Innovazione ed efficienza la risposta delle utility davanti ai cambiamenti climatici, allo spreco idrico e alla richiesta di maggiore efficienza da parte di Arera


OTTOBRE 2018


Internazionalizzazione a doppio senso per affrontare le sfide del settore nei prossimi anni.

 

Bologna,  18  ottobre  2018  –  Tre  le  grandi  sfide  che  l’industria  dell’acqua  e le  utility  italiane  devono affrontare: crisi idrica e grandi precipitazioni causate dai cambiamenti climatici, lo spreco di acqua e l’aumento  di  efficienza  imposto  dall’Autorità  ARERA.  Sono  i  temi  emersi  nella  giornata  di  oggi  ad ACCADUEO, la manifestazione, organizzata da BolognaFiere con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e della Regione Emilia-Romagna, alla Fiera di Bologna fino a venerdì 19 ottobre.

 

Negli ultimi anni sono tate registrate in modo crescente situazioni di crisi idrica a causa dei cambiamenti climatici. La scarsità delle precipitazioni del 2017 ha messo a dura prova le utility, anche quelle del nord che storicamente non hanno mai avuto problemi di acqua, che si sono trovate a fronteggiare il problema di crisi idrica senza avere i mezzi e le condizioni per fare efficienza sull’intero sistema. In aggiunta l’Italia spreca tantissima acqua, la storica abbondanza di acqua non ha mai messo il Paese in condizioni di dover fare efficienza e investire per migliorare la qualità del servizio.

 

L’Arera ha imposto alla utility il rispetto dei parametri di efficienza, un meccanismo che sta rompendo l’inerzia dei gestori che oggi si trovano a dover raggiungere obiettivi precisi. “Questo richiede un salto culturale perché nuove competenze devono essere messe in campo, le utility devono reinventarsi in termini di conoscenze, di formazione, di know-how e di rivisitazione dei propri processi per poter cogliere le opportunità delle nuove tecnologie”, ha commentato Marco Fantozzi organizzatore di WaterIDEAS nell’ambito di ACCADUEO.

 

Sulla scia della regolazione dell’Authority, secondo i dati di Althesys, negli ultimi anni si è assistito ad una ripresa degli investimenti: solo per le maggiori 30 imprese, gli investimenti nel settore valgono lo 0,1% del PIL; nel Nord Italia se ne sono registrati nel 2017 quasi 600 milioni di euro (+15,7% sull’anno precedente), meglio ancora nel Centro Italia, dove si sono avuti i livelli più alti rispetto al valore della produzione (32%) e anche le aziende del Meridione hanno fatto segnare investimenti in linea con quelli delle imprese del Nord.

 

Le tecnologie chiamate in causa – al centro della proposta espositiva di ACCADUEO 2018 -  sono quelle legate alla gestione della rete, alla ricerca delle perdite, alla gestione della pressione, unitamente alle tecnologie di monitoraggio per ridurre gli scarichi della fognatura nell’ambiente e migliorare il trattamento degli impianti. A queste si aggiungono le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale che consentono di rappresentare e di gestire processi estremamente complessi come quelli della gestione degli acquedotti in una maniera totalmente innovativa riducendo i consumi energetici e migliorando l’efficienza con grandi potenziali benefici. I gestori del sistema idrico italiano non possono più stare a guardare, ora sono costretti ad agire e rispondere alle richieste dell’Autorità e dell’Unione Europea per evitare di pagare penali e diventare competitivi a livello internazionale.

 

A differenza di quanto avviene in altri Paesi, il dibattito in Italia è focalizzato da oltre un decennio sulla contrapposizione pubblico-privato, quando dovrebbe concentrarsi sui problemi veri che sottopongono il nostro Paese a pesanti sanzioni da parte della Corte di giustizia UE per i ritardi nella depurazione e nelle fognature. Per colmare i nostri ritardi occorre investire in manutenzione, nuovi impianti e reti, considerando che oltre un quarto delle infrastrutture ha più di 50 anni”, ha detto Alessandro Marangoni di Althesys presente oggi ad ACCADUEO.

 

Dall’internazionalizzazione arriva una risposta alle nuove sfide. Le tecnologie esistono sia a livello nazionale sia a livello internazionale, ora è necessario supportare le utility italiane a migliorare, i produttori di tecnologie a esportare i loro prodotti e, allo stesso tempo, portare dal mondo in Italia il meglio che c’è per stimolare la concorrenza ed efficientare la gestione dell’acqua. In quest’ottica ACCADUEO ha siglato un accordo  con  Venturi  per offrire  agli  espositori  una maggiore  opportunità  di  valorizzazione  delle  loro soluzioni innovative e la diffusione delle novità alla platea internazionale degli operatori del settore, della comunità scientifica, finanziaria ed istituzionale. Venturi è il portale dell’innovazione frutto di una partnership fra ARUP società globale di ingegneria e consulenza nel settore infrastrutturale ed ambientale e WRc prestigioso centro di ricerca ed innovazione britannico.


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