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Torna all'indice delle newsGennaio 2010
La Regione Toscana ricorre alla Corte costituzionale contro la legge sull'affidamento in gestione dei servizi idrici
La Regione Toscana ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale contro la legge del governo sull'affidamento in gestione dei servizi idrici. «Non abbiamo ricorso per partito preso, né per una questione ideologica - precisa il presidente Martini a Green Report - Ci siamo rivolti alla Corte Costituzionale, come altre volte in questi anni, perché riteniamo che siano stato lese le competenze della Regione. Con il Governo abbiamo un rapporto di collaborazione senza però rinunciare alla nostra autonomia, che vogliamo invece tutelare». «Non ricorriamo - spiega ancora il presidente - perché contrari alla privatizzazione del settore idrico o perché sostenitori della sua gestione pubblica. Ricorriamo perché a nostro giudizio, se deve essere l'una o l'altra, lo devono decidere i toscani e non il governo. In questo settore la norma nazionale non può già decidere tutto, fino al dettaglio».
Così la Toscana ha presentato ricorso contro l'articolo 15 della legge 166 sull'acqua motivandolo con l'invasività di tale norma rispetto alle competenze regionali in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali. In sostanza, sostiene l'Avvocatura della Regione che ha redatto il ricorso, viene violato l'articolo 117, quarto comma, della Costituzione che riconosce alla Regioni una competenza legislativa "residuale" in questo ambito.


