Acque meteoriche urbane: il framework europeo D4Runoff per prevenire l’inquinamento da runoff

La gestione delle acque meteoriche urbane è sempre più legata alla capacità di conoscere ciò che il deflusso trascina dalle superfici impermeabili verso reti di drenaggio e corpi idrici. Strade, tetti e aree di traffico diventano punti di raccolta e trasporto di metalli, microplastiche, farmaci, composti industriali e contaminanti emergenti.

Con piogge intense e reti fognarie spesso datate, il runoff urbano assume una dimensione non solo ambientale, ma anche infrastrutturale e gestionale. La sfida riguarda la capacità di intercettare sostanze difficili da rilevare con i sistemi tradizionali e di orientare gli interventi prima che l’inquinamento raggiunga i corpi idrici.

Da questa esigenza nasce il lavoro di D4Runoff, progetto europeo avviato nel settembre 2022 per sviluppare un framework dedicato alla prevenzione e gestione dell’inquinamento da acque meteoriche urbane. L’obiettivo è mettere a disposizione strumenti in grado di leggere il rischio, riconoscere le fonti di contaminazione e supportare soluzioni di mitigazione adattabili ai diversi contesti urbani.

Un progetto europeo per strumenti più operativi

Finanziato con 3,3 milioni di euro dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon Europe Climate, Energy and Mobility, D4Runoff è stato coordinato dalla società danese VandCenter Syd e ha coinvolto 13 partner di Danimarca, Spagna, Portogallo, Francia e Italia.

Il consorzio ha riunito competenze in gestione idrica, ingegneria civile, ricerca interdisciplinare e intelligenza artificiale. Il risultato è una metodologia multicriterio per progettare soluzioni di mitigazione economicamente efficienti, combinando infrastrutture idriche tradizionali e Nature-Based Solutions secondo un approccio blu-verde-grigio.

Al lavoro metodologico si affianca una piattaforma di gestione assistita dall’intelligenza artificiale, sviluppata per supportare utility e autorità pubbliche nella pianificazione, nel monitoraggio del rischio e nella scelta delle soluzioni più adatte ai diversi contesti urbani.

Dai modelli alla sperimentazione sul campo

I metodi sviluppati da D4Runoff sono stati implementati, testati e validati in tre siti dimostrativi europei: Odense, in Danimarca, Santander, in Spagna, e Pontedera, in Italia. La scelta dei siti ha permesso di osservare il framework in aree climatiche differenti e in contesti urbani con caratteristiche infrastrutturali diverse.

La replicabilità delle soluzioni è stata valutata anche in altri cinque siti, con l’obiettivo di verificare l’adattabilità degli strumenti a città diverse per clima, struttura urbana e sistemi di gestione delle acque.

Cosa è emerso dall’analisi degli inquinanti

Una parte centrale del progetto ha riguardato i contaminanti emergenti presenti nel runoff urbano. Lo studio ha raccolto campioni in sei città europee: Copenhagen, Odense, Santander, Pontedera, Riga e Lubiana. I ricercatori del Jožef Stefan Institute, in Slovenia, e dell’Università di Riga, in Lettonia, hanno utilizzato tecniche analitiche avanzate, combinando screening chimici mirati e non mirati.

Il quadro ottenuto è più ampio rispetto a quello offerto dal monitoraggio tradizionale. I campioni sono stati prelevati da superfici stradali e aree di traffico, tetti, sistemi di drenaggio urbano e sfioratori di piena delle reti fognarie miste. Le analisi hanno incluso metalli, farmaci, sostanze chimiche industriali, composti legati alla plastica e sostanze associate all’usura dei veicoli.

Accanto all’identificazione dei contaminanti, lo studio ha approfondito le possibili fonti di origine. Le correlazioni tra le sostanze rilevate hanno permesso di individuare cluster riconducibili a traffico, reflui urbani e apporti generali di fondo, offrendo indicazioni utili per orientare le priorità di intervento nelle aree urbane.

Metalli e traffico urbano

Tra i risultati più significativi emerge la presenza diffusa di metalli nel deflusso urbano. Zinco, rame e alluminio sono stati rilevati frequentemente e in concentrazioni elevate, soprattutto nei campioni raccolti vicino a strade trafficate o a sfioratori di piena delle reti fognarie miste.

In alcuni casi, le concentrazioni hanno raggiunto livelli potenzialmente dannosi per gli organismi acquatici. Il dato conferma il ruolo del traffico veicolare come fonte rilevante di contaminazione e collega il runoff urbano alla gestione complessiva dello spazio urbano, oltre che alle sole infrastrutture idriche.

Il monitoraggio dei contaminanti emergenti

Dal progetto emerge anche la necessità di ampliare i programmi di monitoraggio oltre gli inquinanti già regolamentati. Alcuni contaminanti emergenti, tra cui l’acido benzotiazolo-2-solfonico, richiedono ulteriori approfondimenti perché possono essere presenti nel runoff urbano senza rientrare nei controlli di routine.

L’evoluzione della gestione idrica passa anche dalla capacità di rilevare sostanze nuove o non ancora regolamentate. D4Runoff evidenzia l’importanza di affiancare ai sistemi di controllo tradizionali tecniche analitiche più avanzate, sensori in situ e modelli predittivi.

Dalla ricerca al confronto di settore: il ruolo di Accadueo

Il caso D4Runoff richiama temi sempre più rilevanti per il comparto idrico: qualità della risorsa, monitoraggio dei contaminanti emergenti, resilienza delle reti, digitalizzazione dei sistemi e integrazione tra infrastrutture tradizionali e soluzioni basate sulla natura.

Sono temi che trovano un naturale spazio di approfondimento anche ad Accadueo, manifestazione internazionale di riferimento in Italia dedicata al settore idrico civile e industriale. La prossima edizione, in programma il 26 e 27 novembre 2026 alla Nuova Fiera del Levante di Bari, riunirà aziende, istituzioni, gestori e professionisti della filiera attorno alle principali sfide legate alla gestione della risorsa idrica.

Accadueo affronta questi temi in una prospettiva di filiera, mettendo al centro le tecnologie e le competenze necessarie per una gestione più efficiente e sostenibile dell’acqua: dal monitoraggio alla depurazione, dal trattamento al controllo delle reti, fino alla prevenzione dell’inquinamento e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

In questo perimetro, esperienze come D4Runoff mostrano come ricerca applicata, dati, soluzioni ibride e strumenti digitali possano contribuire a una gestione preventiva dell’inquinamento urbano e alla protezione dei corpi idrici.

Fonti:

https://d4runoff.eu/ 

https://www.waternewseurope.com/new-framework-prevents-pollution-urban-water-runoff