PROGRAMMA




26 novembre 2026

10:00 - 10:30

| Sala Acqua

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Misure QUALI-QUANTITATIVE NELLE RETI FOGNARIE (finalizzate alla gestione del rischio)

reti fognarie
26 novembre 2026

10:30 - 12:30

| Sala Oceano

it

L’acqua nelle attività produttive: verso un uso sostenibile

In un momento cruciale per la transizione ecologica del Paese, gli effetti dei cambiamenti climatici e la crescente pressione sulle risorse idriche rendono sempre più urgente e prioritaria una gestione dell’acqua efficiente, resiliente e sostenibile. In questo contesto, il convegno si propone come occasione di approfondimento e confronto tra istituzioni, mondo della ricerca e stakeholder sul ruolo della risorsa idrica nei processi produttivi.

L’impiego dell’acqua nei settori industriali e agricolo rappresenta infatti una componente strategica per lo sviluppo economico e sociale, ma resta ancora difficile da quantificare e monitorare in modo omogeneo sia a livello locale sia nazionale. La disponibilità di dati affidabili, strumenti di analisi avanzati e modelli di governance efficaci costituisce pertanto una sfida centrale per orientare le politiche di adattamento e sostenibilità. L'evento mira quindi a promuovere un dialogo qualificato tra ricerca scientifica, analisi statistica e governance territoriale, valorizzando il contributo congiunto di enti di ricerca, istituzioni nazionali e soggetti responsabili della gestione delle risorse e del territorio.

sostenibilità, acqua, attività produttive, agricoltura, industria
26 novembre 2026

10:30 - 11:00

| Sala Goccia

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L'efficienza del depuratore comincia dalla rete - Controllo predittivo di flussi, processo ed energia verso la neutralità energetica

Le nuove direttive europee e la crescente variabilità delle condizioni operative impongono di ripensare la gestione della rete fognaria, dell’impianto di depurazione e delle risorse energetiche come parti di un unico sistema. La stabilità del processo, la qualità dell’effluente e i consumi dipendono infatti non solo dalle regolazioni interne all’impianto, ma anche dall’andamento delle portate e dei carichi in ingresso, dalla capacità di accumulo della rete e dal coordinamento tra fabbisogno e produzione di energia.

Il caso di Treviri mostra come sensoristica, modelli previsionali e sistemi di supporto alle decisioni possano tradurre questo approccio in una gestione coordinata. La capacità di accumulo disponibile nella rete viene sfruttata per regolare l’afflusso al depuratore e attenuare le variazioni idrauliche e di carico. Allo stesso tempo, i parametri del processo biologico vengono adeguati alle condizioni misurate e previste, mentre la stima dei consumi e della produzione energetica permette di armonizzare il funzionamento dell’impianto con la disponibilità di energia da fonti rinnovabili, tra cui biogas e fotovoltaico.

In questa prospettiva, il depuratore non è più soltanto un consumatore di energia, ma diventa parte attiva di un sistema integrato, in grado di bilanciare consumi e produzione, contenere i picchi di potenza e ridurre il ricorso alla rete elettrica esterna. L’esperienza di Treviri offre quindi un esempio concreto di come una gestione coordinata di rete, processo ed energia possa migliorare l’efficienza e la resilienza del servizio, contribuendo al percorso verso la neutralità energetica indicato dalla nuova direttiva europea sulle acque reflue urbane.

depuratore, efficienza, rete, treviri, neutralità energetica, controllo predittivo
26 novembre 2026

11:00 - 13:00

| Sala Acqua

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Fognature e drenaggio urbano: resilienza e adattamento climatico

I sistemi fognari e di drenaggio urbano sono oggi chiamati ad affrontare pressioni crescenti dovute all’impermeabilizzazione dei suoli e all’aumento della frequenza e intensità degli eventi meteorici estremi.
L’incontro propone una riflessione sulle strategie più efficaci per migliorare la gestione delle reti esistenti e aumentarne la resilienza.
Il drenaggio urbano sarà analizzato non solo come infrastruttura tecnica, ma come componente essenziale delle politiche di adattamento climatico. Accanto alle soluzioni tradizionali, verranno considerate strategie sostenibili quali soluzioni basate sulla natura. L’obiettivo è evidenziare come l’integrazione tra reti fognarie tradizionali, soluzioni verdi-blu e innovazione digitale possa contribuire a ridurre allagamenti e impatti ambientali anche alla luce della nuova Direttiva UE 2024/3019.
L’incontro intende offrire un quadro aggiornato delle sfide e delle opportunità per il settore del drenaggio urbano, in una prospettiva orientata a città idraulicamente più sicure, sostenibili e resilienti.

sistemi fognari, drenaggio urbano, reti, infrastrutture, strategie, nature-based solutions
26 novembre 2026

11:30 - 13:30

| Sala Goccia

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Aspettando Dronitaly 2027 - Digitalizzazione del settore idrico: dati satellitari e droni per la gestione idrica e del territorio

La trasformazione digitale sta cambiando il modo di monitorare e gestire le risorse idriche, offrendo strumenti sempre più efficaci per il controllo di infrastrutture, impianti e territorio. Grazie all’integrazione tra droni, GIS e sensori IoT, è oggi possibile raccogliere dati in modo rapido, sicuro e funzionale alle specifiche esigenze, migliorando la conoscenza del territorio e supportando decisioni più tempestive e sostenibili.

Il convegno approfondirà le principali applicazioni dei sistemi UAV nel controllo delle reti idriche, degli invasi e dei corpi idrici naturali, mostrando come queste tecnologie possano contribuire anche al monitoraggio del territorio, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla tutela delle risorse idriche.

Attraverso la presentazione di casi studio e testimonianze di istituzioni, gestori del servizio idrico, università e imprese, l’evento offrirà una panoramica sulle più recenti applicazioni delle tecnologie UAV, favorendo il confronto tra ricerca e applicazione e mettendo in evidenza le opportunità offerte dalla digitalizzazione per una gestione dell’acqua sempre più efficiente, resiliente e orientata al futuro.

Il convegno è un evento speciale di avvicinamento a Dronitaly 2027, in programma dal 7 al 9 aprile a Bologna.

dronitaly, dati satellitari, droni, gestione idrica, territorio, monitoraggio
26 novembre 2026

14:00 - 15:30

| Sala Oceano

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Microinquinanti ed efficienza energetica - La nuova disciplina sulle acque potabili e le soluzioni tecnologiche dell'industria per i gestori

Il convegno analizza nel dettaglio le sfide cruciali introdotte dalla Nuova Direttiva Acque Potabili, focalizzandosi sulla rimozione dei microinquinanti emergenti (come PFAS e microplastiche) e sulla contestuale salvaguardia dell'efficienza energetica degli impianti di potabilizzazione.
L’incontro propone una formula sinergica divisa in due macro-sezioni.
Nella prima parte verranno approfonditi i quadri normativi nazionali ed europei, i casi studio reali di gestione del rischio e le più recenti tecnologie abilitanti, tra cui sistemi a membrane avanzate, processi di ossidazione e soluzioni di digitalizzazione smart per il controllo degli impianti. La seconda parte sarà interamente dedicata a una tavola rotonda e al dibattito aperto con il pubblico; un confronto dinamico e pragmatico volto a bilanciare l'ottimizzazione dei costi operativi, i vincoli tariffari e la sostenibilità ambientale.
Un appuntamento di rilievo per utility manager, tecnici e progettisti del settore idrico.

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PER PARTECIPARE AL CONVEGNO È RICHIESTA L’ISCRIZIONE AL LINK SOTTOSTANTE

Per accedere al quartiere fieristico e ottenere gratuitamente il biglietto di ingresso per Accadueo 2026 è invece necessaria la registrazione online.

microinquinanti, pfas, acque potabili, efficienza energetica
26 novembre 2026

14:00 - 15:00

| Sala Acqua

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ArcGIS Utility Network: i fondamentali per le reti idriche

Ti occupi di gestione di una rete idrica ? Vieni a seguire questa sessione che offre una panoramica sulle funzionalità, tipiche di un sistema di Water Management, che consentono analisi ed esperienze di nuova generazione per qualsiasi gestore idrico.

Scoprire strategie e strumenti pratici per migrare ad ArcGIS Utility Network, conoscere gli Esri Migration Toolset e gli Utility Network Migration Wizard, esplorare le diverse opzioni di implementazione passando dalle transizioni rapide ai modelli dati più avanzati e completamente configurabili…solo alcuni degli argomenti previsti che ti permetteranno di trovare risposte a domande complesse e specifiche per una corretta gestione di una rete idrica e/o fognaria.

Aggiornamenti sulle novità di ArcGIS Enterprise per configurare al meglio le piattaforme web, desktop e mobile, dimostrazioni e illustrazioni di come i sistemi ArcGIS possono essere utilizzati per modernizzare le operazioni di editing di rete, eseguire analisi di tracciamento per gestire le interruzioni di servizio, programmare automazioni completano il programma della sessione.

Al termine acquisirai una visione approfondita dei flussi di lavoro scalabili e basati sulla geolocalizzazione necessari a tutti i gestori idrici e più in generale anche per altri ambiti, ad alta intensità di asset, che operano in condizioni complesse ma tali da assicurare massima continuità di servizio.

Particolare attenzione sarà data all’esame del giusto equilibrio tra costi, impegno di configurazione e scalabilità per aiutare chi collabora con i gestori di rete idrica a pianificare migrazioni di successo.

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arcgis, utility, gestione rete idrica
26 novembre 2026

14:00 - 14:30

| Sala Goccia

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IBB16®: Risanamento senza scavo di condotte in pressione – Il progetto di Catanzaro

La presentazione si concentrerà su uno dei progetti a cura di IBG Hydro Tech GmbH a Catanzaro. Riguarderà il sistema di acqua potabile senza scavo IBB16, e come è stato realizzato il progetto.

ibb16, catanzaro, senza scavo, no dig
26 novembre 2026

14:30 - 15:00

| Sala Goccia

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Come l'AI di WorkOnSite sta ottimizzando l'operatività in Acqualatina

Le attività di manutenzione e investimento sono, ancora oggi, tra le meno digitalizzate nei processi delle utility: i flussi di monitoraggio e di gestione dei dati raccolti sul territorio restano spesso legati a strumenti e prassi tradizionali, con perdita di informazioni, ritardi e difficoltà nel tenere sotto controllo l'avanzamento in tempo reale.

Bludigit presenta l’evoluzione della piattaforma WorkOnSite (WoS), la soluzione che permette di raccogliere, validare e condividere in modo strutturato le informazioni dal campo. WoS sblocca una visibilità totale sulle attività in corso e automatizza le verifiche di qualità, garantendo la compliance nella realizzazione delle opere e una visibilità real-time di quanto svolto in campo. Grazie a WoSeye - l'AI di WorkOnSite addestrata su oltre 90.000 cantieri e che già monitora più di 100 attività in parallelo ogni giorno - le verifiche sono automatizzate, aumentando la qualità e riducendo il carico di lavoro operativo. I numeri dimostrano che la partita dell'efficienza idrica non si gioca più sulla scelta di un semplice software, ma sulla capacità di gestire la complessità operativa proprio grazie ad assistenti agentici intelligenti.

Per comprendere il valore reale di questa tecnologia bisogna però guardare all'esperienza di chi la utilizza ogni giorno: per questo motivo, l'intervento entrerà nel vivo del caso Acqualatina, che ha già reso lo strumento parte integrante dei propri processi aziendali, con un impiego quotidiano nelle attività sul campo. Attraverso la testimonianza diretta di chi gestisce quotidianamente le attività sul territorio, scopriremo come la piattaforma sta già ottimizzando la supervisione delle riparazioni e il monitoraggio degli allacci, generando ogni giorno benefici tangibili e misurabili in termini di efficienza.

AI, workonsite, acqualatina
26 novembre 2026

15:30 - 17:30

| Sala Acqua

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La valorizzazione delle salamoie: da problema ambientale a fattore determinante per la sostenibilità e la competitività della dissalazione

La corretta gestione delle salamoie ha sempre rappresentato la maggiore sfida per l’adozione degli impianti di dissalazione nel nostro Paese. La scarsità idrica ed il contesto geo-economico internazionale hanno finalmente accelerato lo sviluppo di tecnologie e sistemi per l’estrazione dei minerali contenuti nelle salamoie, al fine di impiegarli in diversi settori industriali.
La risoluzione del problema ambientale, si è pertanto tradotta nell’ottenimento di sottoprodotti, rispetto all’importanza dell’acqua dissalata per scopi di potabilità ed uso civile, ma di notevole valore economico-finanziario, tale da riequilibrare i modelli gestionali tradizionali della dissalazione.
Superare la mentalità dell’emergenza, significa anche puntare su modelli di circolarità e di competitività, che favoriscano non solo i processi produttivi, ma anche la diversificazione ed il completamento dell’ecosistema d’imprese, laboratori, tecnologie e servizi presenti sui territori.

dissalazione, salamoie, sostenibilità
26 novembre 2026

15:30 - 17:30

| Sala Goccia

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INVESTIMENTI, INNOVAZIONE E TECNOLOGIE TRENCHLESS PER UNA GESTIONE SOSTENIBILE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

reti idriche, trenchless, gestione sostenibile, servizio idrico integrato
26 novembre 2026

15:45 - 17:30

| Sala Oceano

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Direttiva Acque Reflue UE2024/3019 - Rimozione dei microinquinanti: sfide tecnologiche, regolatorie e industriali

Il convegno è interamente dedicato all'analisi della nuova Direttiva Acque Reflue UE2024/3019, focalizzandosi sulla rimozione dei microinquinanti emergenti attraverso un approccio sinergico tra istituzioni, mondo della ricerca e comparto industriale.
Durante i lavori verranno approfondite le sfide strategiche e regolatorie legate al recepimento nazionale della normativa europea, con un focus particolare sull'applicazione dell'inedito principio della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il finanziamento e la copertura dei costi dei trattamenti avanzati.
Ampio spazio sarà riservato alla dimensione tecnico-operativa: saranno infatti presentati in anteprima i primi risultati della sperimentazione SAFF40 condotta da Acqua Novara VCO e verranno esaminati casi reali di applicazione industriale di tecnologie all'avanguardia, quali l'ozonizzazione, i carboni attivi e i sistemi a membrana su impianti pilota.
L’evento si concluderà con una tavola rotonda interattiva e una sessione di Q&A finalizzata a favorire il networking, alla quale prenderà parte anche il CNR per analizzare i gap normativi e definire i tempi realistici e le priorità strategiche degli investimenti a livello nazionale.

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direttiva, acque reflue, rimozione, microinquinanti
26 novembre 2026

27 novembre 2026

09:30 - 13:30

| Sala Acqua

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Norme Tecniche UNI sulla tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale

UNI e IATT Impresa Sociale ETS organizzano l’ultimo appuntamento di un ciclo di 5 convegni per la presentazione delle seguenti norme tecniche di recente pubblicazione:

  • UNI 11990-1 “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale – Parte 1: Sistemi per la localizzazione e mappatura delle infrastrutture nel sottosuolo”
  • UNI 11990-2 “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale – Parte 2: Posa di tubazioni a spinta mediante perforazioni orizzontali”
  • UNI 11990-3 “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale – Parte 3: Sistemi di perforazione guidata: Trivellazione Orizzontale Controllata”.

I documenti normativi sono frutto del lavoro svolto dal GL 04 “Trenchless technologies” nell’ambito della Commissione Tecnica UNI/CT 058 «Città, comunità ed infrastrutture sostenibili».

Con la pubblicazione delle nuove norme UNI 11990, l’Italia si dota di un quadro tecnico ufficiale, chiaro e condiviso, fondamentale per lo sviluppo delle infrastrutture dei sottoservizi:

  • supportando la progettazione di interventi sostenibili;
  • aumentando la qualità e l’affidabilità delle opere;
  • semplificando i rapporti tra operatori, stazioni appaltanti e pubbliche amministrazioni;
  • promuovendo l’innovazione e la diffusione delle tecnologie no dig nel mercato Nazionale.

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Sarà richiesto l’accreditamento al Consiglio Nazionale degli Ingegneri per il riconoscimento del Crediti Formativi Professionali agli ingegneri iscritti a qualsiasi albo provinciale che parteciperanno in presenza.

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PER PARTECIPARE AL CONVEGNO È RICHIESTA L’ISCRIZIONE AL LINK SOTTOSTANTE,
ENTRO IL 25 NOVEMBRE E FINO A ESAURIMENTO POSTI IN SALA.

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norme tecniche, infrastrutture interrate, trenchless technology, no dig
27 novembre 2026

10:00 - 11:00

| Sala Oceano

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L'evoluzione dei contatori idrici

ACISM, Associazione Costruttori Italiani Strumenti di Misura federata ANIMA Confindustria, presenterà un panel dedicato alla nuova Specifica Tecnica UNI/TS 12007:2026, che definisce architetture, requisiti funzionali e criteri di interoperabilità dei sistemi di telelettura e telegestione dei contatori dell’acqua potabile.

Da oltre trent’anni ACISM rappresenta il riferimento nazionale nel campo della misura legale, seguendo l’evoluzione tecnologica dei contatori idrici e contribuendo alla loro regolazione attraverso un dialogo costante con istituzioni, enti pubblici e organismi tecnici. L’Associazione porta avanti proposte concrete e collabora con il personale tecnico ministeriale per garantire strumenti di misura affidabili, sicuri e coerenti con le esigenze degli utilizzatori finali.

La nuova Specifica Tecnica UNI/TS 12007:2026 rappresenta un passo decisivo in questa direzione: introduce infatti un modello di smart water meter più interoperabile tra apparati di costruttori diversi, più sicuro sotto il profilo della cybersecurity (in conformità al Regolamento UE 2024/2847) e pienamente integrato con i criteri tariffari e gli standard di qualità tecnica richiesti dalla regolazione.

La TS definisce in particolare:
• l’architettura del sistema per la telegestione dei gruppi di misura;
• i servizi e le funzionalità che il sistema deve rendere disponibili, distinguendo tra requisiti mandatori e opzionali;
• le prestazioni minime necessarie per garantire l’erogazione dei servizi;
• le prestazioni e i requisiti costruttivi dei dispositivi coinvolti;
• il modello dei dati per la trasmissione, elemento chiave per l’interoperabilità.
Un’attenzione specifica è dedicata anche ai temi della sostenibilità e del monitoraggio ambientale: la TS abilita infatti un controllo continuo e puntuale dei consumi, la rilevazione tempestiva delle perdite, la riduzione degli sprechi e una gestione più intelligente della risorsa idrica, con benefici concreti per utenti, gestori e ambiente.

Il panel offrirà una panoramica completa sull’evoluzione dei contatori idrici e sulle opportunità aperte dalla nuova Specifica Tecnica, evidenziando il contributo dell’industria italiana della misura alla modernizzazione e alla digitalizzazione del servizio idrico.

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smart meter, telelettura, telegestione, contatori dell'acqua potabile, specifica tecnica , UNI
27 novembre 2026

10:15 - 10:45

| Sala Goccia

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Distruzione termica dei PFAS durante la riattivazione su scala reale del carbone attivo granulare (GAC) contaminato da PFAS

La riattivazione termica del carbone attivo granulare (GAC) che ha adsorbito PFAS, effettuata su scala industriale in un forno verticale a stadi multipli ha consentito di ottenere una distruzione dei PFAS superiore al 99,99%. I risultati analitici hanno confermato la completa rimozione dei PFAS dal carbone, la formazione di fluoruro durante il trattamento ed emissioni atmosferiche molto basse, dimostrando che la riattivazione termica è una tecnologia affidabile per la distruzione dei PFAS.

GAC, carbone attivo granulare, pfas, distruzione
27 novembre 2026

11:00 - 13:00

| Sala Goccia

it

Come gestire un Piano di Sicurezza dell’Acqua: dalla normativa alla pratica operativa

L’introduzione dei Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA) rappresenta un passaggio fondamentale nell’evoluzione del Servizio Idrico Integrato, spostando l’attenzione da un approccio reattivo a un modello preventivo e basato sull’analisi del rischio lungo l’intera filiera idropotabile.
Il convegno intende offrire un momento formativo rivolto a gestori, tecnici e responsabili qualità per chiarire:

  • che cos’è un Piano di Sicurezza dell’Acqua e quali obiettivi persegue;
  • cosa prevede la normativa italiana di riferimento, con particolare attenzione al Rapporto ISTISAN 25/4;
  • quali sono i 10 step richiesti dalla normativa e come devono essere strutturati e documentati;
  • quali obblighi ricadono sui gestori in termini di responsabilità, aggiornamento, comunicazione e trasmissione digitale dei PSA.

All’interno di questo contesto sarà mostrato uno strumento digitale in grado di supportare i 10 step previsti dalla normativa e l’interfacciamento con l’Istituto Superiore di Sanità, facilitando la tracciabilità delle informazioni, la gestione della matrice di rischio, la produzione della documentazione richiesta e l’invio digitale agli istituti preposti.

L’evento offrirà uno spazio di confronto, favorendo il dialogo tra gestori, consulenti e istituzioni. L’incontro avrà un taglio operativo: oltre all’inquadramento regolatorio, verranno condivise esperienze concrete di gestori idrici che hanno già implementato strumenti digitali per la gestione dei PSA, evidenziando criticità, soluzioni organizzative e buone pratiche.
L’obiettivo dell’incontro è fornire ai partecipanti una visione chiara e operativa del percorso di adeguamento normativo, offrendo strumenti interpretativi e metodologici utili per una gestione efficace e sostenibile del Piano di Sicurezza dell’Acqua.

piano di sicurezza dell'acqua, PSA, servizio idrico integrato
27 novembre 2026

11:15 - 13:15

| Sala Oceano

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Il ciclo delle acque reflue urbane: criticità e prospettive nel Mezzogiorno

Il workshop intende fare il punto sulle principali criticità e sulle prospettive di sviluppo della gestione delle acque reflue urbane nelle regioni del Mezzogiorno, anche in considerazione del recepimento della nuova Direttiva (UE) 2024/3019 sulle acque reflue urbane. Attraverso un confronto diretto tra enti di ricerca, istituzioni nazionali, organi di controllo e gestori del servizio idrico, l'incontro offrirà un quadro integrato che spazia dalla mappatura e dal monitoraggio delle infrastrutture di fognatura e depurazione agli impatti ambientali sui corpi idrici ricettori.  

acque reflue, reflue urbane, criticità, prospettive, Mezzogiorno
27 novembre 2026

14:00 - 14:30

| Sala Goccia

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AFFINAMENTO DI REFLUI SECONDARI PER IL LORO RIUTILIZZO IN INDUSTRIA COME ALTERNATIVA AD ACQUA POTABILE – UN CASO VERO

L'affinamento dei reflui secondari attraverso la tecnologia NUF permette l'alimentazione del refluo trattato direttamente su impianti a Osmosi Inversa, permettendo l'utilizzo del permeato dell'Osmosi in applicazioni industriali diverse – dalle torri di raffredamento ad impianti di UPW. L'acqua reflua cosi' trattata si trasforma quindi in una vera alterantiva all'utilizzo di acqua potabile, creando un ecosistema di economia circolare.

trattamento, acque reflue, uso industriale, osmosi inversa
27 novembre 2026

14:15 - 14:45

| Sala Oceano

it

Dalla conoscenza della rete alla gestione operativa: dati, modelli e intelligenza per ridurre le perdite e migliorare il servizio idrico

I gestori del Servizio Idrico Integrato operano su infrastrutture estese, eterogenee e spesso caratterizzate da livelli differenti di conoscenza, monitoraggio e digitalizzazione. GIS, telecontrollo, smart meter, sensori, modelli idraulici, sistemi manutentivi e archivi tecnici offrono informazioni preziose, ma frequentemente separate, non omogenee o difficili da ricondurre a una rappresentazione comune della rete.
Nel comparto acquedottistico, questa frammentazione limita la capacità di correlare pressioni, portate, consumi, perdite, guasti e interventi. Nel wastewater, la sfida è ancora più articolata: occorre conoscere reti prevalentemente a gravità, stazioni di sollevamento, condotte in pressione, sfioratori, distretti fognari e impianti terminali, mettendo in relazione livelli, stati delle pompe, portate, eventi meteorici, anomalie e rischi ambientali.
L’intervento illustra un approccio digitale integrato al ciclo idrico, basato su un modello comune degli asset e delle loro relazioni, capace di collegare conoscenza geografica e topologica, dati operativi, qualità della misura, indicatori e processi di intervento.
In questo scenario si inserisce Syntphony Water Management, la piattaforma di NTT DATA progettata per valorizzare i sistemi esistenti e costruire progressivamente un livello condiviso di operational intelligence, estendendo l’esperienza maturata nella distribuzione idrica alle nuove esigenze di monitoraggio e gestione del wastewater.

rete, gestione, dati, perdite, servizio idrico, wastewater, digitalizzazione
27 novembre 2026

14:30 - 16:30

| Sala Acqua

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Monitoraggio ad alta frequenza delle pressioni. Uno strumento per prevenire le rotture nelle reti di distribuzione

Nella gestione di distretti urbani coevi e confrontabili per materiali impiegati e regime della pressione emergono spesso notevoli differenze in relazione alla frequenza delle rotture. L’attenzione viene quindi rivolta, in primo luogo, alla valutazione degli effetti delle manovre eseguite dal gestore per garantire un adeguato livello di funzionamento. In molti casi, però, poiché tali manovre sono eseguite in sicurezza ed avvengono con frequenza molto bassa, la causa delle rotture non può essere attribuita ad esse. L’analisi di alcuni casi di studio ha invece indicato nel comportamento di alcuni utenti la generazione di frequentissime, seppur non elevate, sovrappressioni che alla lunga possono determinare la rottura per fatica delle tubazioni o dei giunti.

Tali utenti “pericolosi” non possono essere identificati mediante il monitoraggio di routine eseguito per altri fini dal gestore in quanto caratterizzato da valori molti bassi della frequenza di campionamento (in genere, un dato ogni alcuni minuti). Tale frequenza, infatti, non consente di catturare le rapide variazioni di pressione causate dalle manovre eseguite dagli utenti. I dati così raccolti, però, possono costituire la base di partenza per un’indagine più approfondita in quanto consentono di individuare le zone maggiormente esposte a frequenti variazioni della pressione. Successivamente, un monitoraggio negli stessi nodi – ad alta frequenza (1024 Hz o 2048 Hz) e mediante adeguati datalogger – consente di restringere sempre più il raggio dell’indagine e di individuare l’utente “pericoloso” considerando il percorso delle onde di pressione. Tale procedura, che può essere ripetuta per le diverse zone della rete, non si candida assolutamente come sostitutiva del sistema di monitoraggio aziendale ma piuttosto come un importante elemento integrativo dello stesso. Per la riuscita della procedura è fondamentale il ruolo dei sistemi di monitoraggio ad alta frequenza. Questi devono, in particolare, garantire, per la breve durata del campionamento (dell’ordine di uno o due giorni, eventualmente sia festivi sia feriali), il sincronismo dei dati acquisiti, il loro immagazzinamento e un’agevole analisi. I datalogger, inoltre, devono essere dotati di efficienti batterie ed essere caratterizzati da notevole robustezza e costo “contenuto” per poter essere installati in pozzetti spesso soggetti ad allagamento e non presidiati. 

Nel corso dell’evento saranno illustrati i risultati di indagini eseguite su reti reali e alcuni dispositivi di elevate prestazioni.

monitoraggio, pressione, rotture, datalogger, condotte
27 novembre 2026

14:30 - 16:30

| Sala Goccia

it

Acqua: appuntamenti per il futuro. Idee per una riforma del Testo Unico Ambientale, Parte III

La crisi climatica, con i suoi effetti ormai strutturali sul territorio italiano, ha reso evidente la necessità di un adeguamento normativo che deve maggiormente orientarsi verso la prevenzione. Questa richiede una pianificazione di lungo periodo, coerente anche con i recenti indirizzi europei con soluzioni basate sul ripristino della natura, integrazione tra politiche ambientali, urbanistiche e infrastrutturali, investimenti stabili nella conoscenza e nel monitoraggio. Richiede, soprattutto, una normativa capace di tenere insieme tutela ambientale, sicurezza dei cittadini e sviluppo economico.
Il convegno sarà l’occasione per Associazione Idrotecnica Italiana per ribadire la necessità di una revisione strutturale della Parte III del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), anche alla luce della nuova Direttiva 2026/805 che aggiorna la DQ Acque 2000/60 e le due "direttive figlie" (acque sotterranee e standard di qualità ambientale) che il nostro Paese dovrà recepire entro il 21 dicembre 2027. Non si tratta di un semplice aggiornamento tecnico, ma di un cambio di paradigma culturale e politico: dall’emergenza alla prevenzione, dalla frammentazione all’integrazione, dal breve al lungo periodo.

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testo unico ambientale, revisione, pianificazione, crisi climatica
27 novembre 2026

15:00 - 17:00

| Sala Oceano

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Modelli di successo nella gestione delle acque e delle relative infrastrutture: la sfida rappresentata dal riuso delle acque depurate

Il riuso delle acque depurate, come tutti i processi ed i modelli di gestione, trasformazione e distribuzione della risorsa idrica, non può essere più considerata solo uno strumento per la gestione dell’emergenza inerente la scarsità idrica. In contesti caratterizzati da una costante carenza d’acqua, essa rappresenta non solo una delle soluzioni indispensabili per assicurare continuità produttiva alle attività civili ed economiche, bensì anche uno strumento circolare per ridurre il prelievo dalle fonti naturali ed accrescere la competitività e la resilienza dei territori.
Questa sfida comporta ed implicherà sempre maggiori investimenti in infrastrutture digitalizzate, risorse umane specializzate in tutti i settori coinvolti, capacità di policy di medio-lungo periodo, sinergie pubblico-private, anche al fine di assicurare sostenibilità ambientale, socio-economica e finanziaria.

acque depurate, riuso, modelli di gestione
27 novembre 2026