Dalle aree urbane alle città-spugna: il modello toscano per la gestione del drenaggio urbano

La gestione dell'acqua in ambito urbano richiede un passaggio definitivo dalla logica dell'emergenza a quella della prevenzione strutturata. È questa la tesi centrale del report "La Toscana è centrale - Dalle città alle città-spugna", curato da Erasmo D’Angelis e Mauro Grassi (Fondazione Ewa) per Plures.

Il documento analizza nel dettaglio l'adattamento ai rischi meteo-climatici e l'efficienza dei sistemi di drenaggio urbano e dell'idraulica fluviale all'interno di 65 aree urbane, offrendo un piano di difesa che si configura come un vero e proprio modello operativo per il comparto idrico nazionale.

Oltre l'infrastruttura: l'importanza del metodo e del dato

Il concetto di "città-spugna" non si limita agli interventi strutturali per trattenere l'acqua e ridurre il deflusso superficiale, ma impone un ripensamento profondo dei processi di controllo. Tra le indicazioni più rilevanti del report, due regole specifiche evidenziano come la digitalizzazione sia il prerequisito fondamentale per la sicurezza dei territori:

  • Piattaforme integrate e interoperabilità: Il documento sottolinea la necessità di predisporre database condivisi tra pubbliche amministrazioni ed enti di ricerca. L'obiettivo è garantire un monitoraggio georeferenziato dei cantieri, consentendo ai decisori tecnici di avere costantemente sotto controllo lo stato di avanzamento di ogni opera.
  • Manutenzione predittiva: La realizzazione di un'infrastruttura non ne esaurisce il ciclo di vita. È richiesta, fin dalla fase iniziale, la programmazione di azioni costanti di monitoraggio e controllo, con un focus specifico sulle arginature, sulle opere di difesa urbana e sullo stato delle tombature dei corsi d'acqua.

Le sfide del settore: un'agenda comune verso Accadueo Bari

Le tematiche emerse dal caso toscano, dall'integrazione dei dati tramite IoT e Big Data fino all'efficientamento del drenaggio urbano, non rappresentano sfide isolate, ma criticità sistemiche che coinvolgono l’intera filiera idrica nazionale.

Questi argomenti rappresentano il fulcro del programma di Accadueo Bari, previsto per il 26 e 27 novembre 2026 alla Nuova Fiera del Levante. La manifestazione, a cui Fondazione EWA ha concesso il patrocinio per l’edizione 2026, si propone come piattaforma di dialogo strategica dove istituzioni, operatori e fornitori di tecnologie possono definire risposte concrete a tali urgenze.

Attraverso tavoli di confronto dedicati alla digitalizzazione delle reti e alla gestione del deflusso meteorico, Accadueo offre l'ecosistema operativo necessario per trasformare le direttrici della ricerca scientifica in progetti di ammodernamento reali, a tutela della sicurezza e della resilienza delle aree urbane.

Fonte: LIBRO SC TOSCANA