È aperta la call PRIMA 2026 – Thematic Area 1: Water Management in the Nexus, dedicata alla desalinizzazione decentralizzata di acque salmastre per supportare una gestione più efficiente e resiliente della risorsa idrica nel Mediterraneo.
Il bando nasce da un'esigenza concreta: aumentare la disponibilità di acqua per l'irrigazione e ridurre la pressione sulle fonti convenzionali di acqua dolce, sviluppando soluzioni in grado di rendere utilizzabili acque salmastre attraverso sistemi decentralizzati, sostenibili, replicabili e adattabili ai diversi contesti mediterranei.
Il focus del bando: nuove fonti idriche per i territori mediterranei
La scarsità idrica è una delle criticità più rilevanti per il Mediterraneo. In molte aree rurali e periurbane, la disponibilità di acqua dolce è sempre più condizionata da cambiamenti climatici, sovrasfruttamento delle falde, domanda agricola e limiti delle infrastrutture esistenti.
In questo scenario, la desalinizzazione di acque salmastre può contribuire ad ampliare le fonti disponibili per l'irrigazione.
Le applicazioni per la filiera idrica
La call riguarda ambiti direttamente collegati al ciclo dell'acqua e alle tecnologie per la sua gestione:
- trattamento di acque salmastre e risorse idriche non convenzionali;
- desalinizzazione decentralizzata per contesti rurali e periurbani;
- riuso della risorsa idrica a supporto dell'irrigazione;
- monitoraggio della qualità dell'acqua e dei parametri di processo;
- gestione sostenibile delle salamoie e degli impatti ambientali;
- riduzione dei consumi e dei costi operativi degli impianti;
- strumenti digitali per controllo, ottimizzazione e manutenzione dei sistemi.
Il bando incoraggia, dove utile, l'impiego di strumenti come IoT, Intelligenza Artificiale e digital twin, come tecnologie a supporto della gestione degli impianti, dell'efficienza del trattamento e della continuità del servizio.
Soluzioni decentralizzate, sostenibili e replicabili
Il bando non premia la sola sperimentazione tecnologica: uno degli aspetti centrali della call infatti è la richiesta di soluzioni pensate per essere applicate in contesti reali.
I progetti dovranno dimostrare la sostenibilità tecnica, economica e ambientale dei sistemi proposti, con particolare attenzione alla possibilità di replicarli in diversi territori mediterranei anche dopo la conclusione dei progetti finanziati.
In questa prospettiva, diventano fondamentali il contenimento dei costi, la semplicità di gestione, la qualità dell'acqua prodotta, la gestione dei sottoprodotti del processo e la capacità di adattare le soluzioni alle condizioni locali.
La call valorizza inoltre il coinvolgimento di agricoltori, associazioni di utenti dell'acqua, PMI, fornitori tecnologici, centri di ricerca, autorità pubbliche e comunità locali, in modo da favorire progetti costruiti sui bisogni effettivi dei territori.
Scadenze e dotazione finanziaria
La call ha una dotazione indicativa complessiva di 10,815 milioni di euro.
L'apertura è fissata al 20 marzo 2026, mentre la scadenza per la presentazione delle proposte di Stage 1 è il 15 maggio 2026 alle ore 13:00 CET.
Il bando rientra nelle attività di PRIMA, il partenariato euro-mediterraneo che sostiene ricerca e innovazione nei settori della gestione dell'acqua, dei sistemi agricoli e della filiera agroalimentare, con un approccio integrato alle risorse e agli ecosistemi.
Dalla call al confronto di settore: Accadueo 2026
I temi alla base del bando PRIMA 2026 saranno al centro di Accadueo 2026, in programma a Bari il 26 e 27 novembre alla Nuova Fiera del Levante.
La diciannovesima edizione della manifestazione dedicata alla filiera del settore idrico civile e industriale offrirà un'occasione di confronto su trattamento delle acque, riuso della risorsa idrica, desalinizzazione, digitalizzazione dei sistemi, sostenibilità e innovazione applicata al ciclo dell'acqua.
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