Le recenti precipitazioni hanno contribuito a migliorare il livello degli invasi in Sicilia. Secondo quanto riportato da ANSA, i volumi registrano un incremento del 57% rispetto al 2025 e del 38% rispetto al mese precedente. Si tratta di un dato positivo, che però non esaurisce il quadro della gestione idrica regionale, ancora legato alla capacità effettivamente utilizzabile, allo stato delle infrastrutture e alla funzionalità complessiva del sistema.
Un miglioramento da leggere nel contesto
Il recupero dei livelli degli invasi rappresenta un segnale incoraggiante, soprattutto dopo una fase prolungata di criticità. Allo stesso tempo, la notizia conferma che il tema idrico non può essere letto solo alla luce dell’andamento meteorologico. Accanto ai volumi disponibili, continuano infatti a incidere fattori come l’interrimento, la manutenzione, l’operatività delle opere e la capacità del sistema di rendere la risorsa realmente disponibile per i diversi usi.
Una questione che riguarda più in generale il Mezzogiorno
Il caso siciliano si inserisce in un quadro più ampio che interessa il Mezzogiorno e, più in generale, le aree del Mediterraneo maggiormente esposte alla pressione sulla risorsa idrica. I più recenti dati Istat mostrano che nel 2025 le famiglie che hanno segnalato irregolarità nell’erogazione dell’acqua sono aumentate al 10,2% a livello nazionale e che in Sicilia oltre la metà delle famiglie, il 57,6%, dichiara di non fidarsi a bere l’acqua del rubinetto.
Accadueo come punto di incontro per il comparto idrico
In questo scenario si inserisce la diciannovesima edizione di Accadueo a Bari, dove aziende, istituzioni e professionisti del settore si confronteranno su alcune delle questioni oggi più rilevanti per la filiera idrica.
Unica manifestazione internazionale di riferimento in Italia dedicata esclusivamente al settore idrico civile e industriale, Accadueo rappresenta una delle principali occasioni di confronto per aziende, istituzioni e professionisti, con una partecipazione sempre più estesa anche al Sud Italia e ai Paesi del Mediterraneo.
Il ritorno a Bari, in programma il 26 e 27 novembre 2026 alla Nuova Fiera del Levante, risponde alla volontà di rafforzare la presenza della manifestazione in un’area strategica per il comparto e di consolidare il dialogo tra i protagonisti del servizio idrico. La scelta della città si lega inoltre al ruolo del Centro-Sud come ponte verso il Mediterraneo, i Paesi del Piano Mattei e l’Africa.
Su questo sfondo si collocano anche i principali contenuti del programma convegnistico: approvvigionamento, controllo e riduzione delle perdite, digitalizzazione dei sistemi, trattamento e riuso della risorsa idrica a scopo agricolo, civile e industriale, depurazione e dissalazione, sostenibilità, aggiornamento normativo, innovazione e ricerca.
Fonti:
Crisi idrica: nonostante le piogge ancora critica la situazione degli invasi - Notizie - Ansa.it
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